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1. L'essere umano come valore centrale
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Per il Partito Umanista
non esiste valore più alto dell'Essere Umano, mentre il sistema
politico attuale lo sottomette ad altri valori come il denaro od il
potere.
Il P.U. è distante nello stesso modo sia dal sistema capitalista
che comunista, i quali hanno fallito ambedue. Quindi, né il
denaro né lo stato al di sopra dell'essere umano.
Il PU vuole che si dia piena attuazione alla Carta Universale dei
Diritti dell'Uomo. Tale carta, sottoscritta nel Dicembre del 1948
da oltre 150 nazioni tra cui l'Italia è, da sempre, disattesa.
Rivendicarne la validità e pretenderne il compimento è
per noi un progetto "rivoluzionario" e ambizioso.
L'azione politica deve orientarsi verso il superamento di tutto ciò
che genera dolore e sofferenza ed ostacola lo sviluppo umano. Questo
concetto si può riassumere così: "Nulla
al di sopra dell'essere umano e nessun essere umano al di sotto di
un altro". Ponendo Dio, lo Stato, il Denaro od una qualunque
altra entità come valore centrale, si colloca l'essere umano
in una posizione subordinata e si creano così le condizioni
perché possa essere controllato o sacrificato. Gli umanisti
hanno ben chiaro questo punto. Gli umanisti possono essere sia atei
che credenti ma non partono dalla fede per dare fondamento alle loro
azioni ed alla loro visione del mondo: partono dall'essere umano e
dai suoi bisogni più immediati. E se, nella lotta per un mondo
migliore, credono di scoprire un'intenzione che muove la Storia in
una direzione di progresso, mettono quella fede o quella scoperta
al servizio dell'essere umano.
Non si nega certo la legittima importanza che Dio, la patria, lo stato
o un certo sistema possono avere per la gente, il suo benessere e
la sua felicità. Ma una cosa assai diversa - che il nostro
umanesimo rifiuta - è la violenza esercitata sulla gente in
loro nome.
Infinite volte i diritti umani e civili, e la libertà, sono
stati offesi da chi affermava di servire gli alti interessi di un
Dio, un paese, uno stato o un sistema. Cosi come i sacrifici umani
a un Dio vendicativo e sdegnato appaiono oggi ripugnanti ai popoli
civilizzati, simili sacrifici - presenti ancora in certe menti - vanno
cancellati dalle pratiche sociali. Questo invece tuttora avviene con
i bassi salari e lo sfruttamento della manodopera sia degli italiani
ma soprattutto degli immigrati, con i tagli e le privatizzazioni ai
servizi agli anziani, ai disabili, ai giovani, o con i licenziamenti
di massa, i tagli alle pensioni ed ai servizi essenziali, evidenziando
il totale disinteresse verso le persone in nome di "regole di
mercato", "libera concorrenza", ecc, tutte cose poste
al di sopra dell'essere umano, in questo modo sacrificato o, peggio,
ucciso, come nel caso delle guerre in atto.
Come mai i mercenari vengono chiamati "combattenti per la libertà",
assassini vengono chiamati "messaggeri di Dio", eserciti
invasori diventano "forze di liberazione", forze imperialiste
vengono chiamate "difensori della democrazia e della libertà",
omicidi e saccheggiatori "custodi della legge e dell'ordine",
banche che fanno prestiti usurai "normali regole di mercato",
licenziamenti di massa e tagli indiscriminati ai servizi essenziali
"libera concorrenza",ecc.?
Le più orribili atrocità sono state perpetrate in nome
della "difesa della fede", della "sicurezza nazionale",
della "prosperità", della "dittatura del proletariato",
della "libera impresa", della "democrazia", ecc.
Ma la storia è fatta dall'essere umano, che quindi può
cambiarla. "Gli umanisti non vogliono padroni; non
vogliono dirigenti né capi, e non si sentono rappresentanti
o capi di alcuno. Gli umanisti non vogliono uno Stato centralizzato
né uno Stato Parallelo che lo sostituisca. Gli umanisti non
vogliono eserciti polizieschi né bande armate che ne prendano
il posto."
"Nessun essere umano al di sotto di un altro" implica
il rifiuto di ogni situazione in cui la felicità e la
libertà di alcuni esseri umani vengono limitate da altri. Tutti
gli episodi di dominazione, oppressione, autoritarismo, imperialismo,
sfruttamento, discriminazione, coercizione, ecc., sono chiari esempi
di esseri umani al di sotto di altri esseri umani, tanto nella sfera
sociale come in quella personale.
Anche tutte le situazioni in cui alcuni trattano gli altri come oggetti,
sono di questo stesso tipo. Alcune persone diventano l'obiettivo degli
umori, desideri, ambizioni e manipolazioni altrui. Lì, la cosiddetta
"libertà" e "felicità" di alcuni
impedisce agli altri di sviluppare la loro vera libertà e felicità.
L'essere umano è l'artefice della sua propria storia, del suo
proprio destino, mettendo in pratica la sua libertà dì
scelta e intenzionalità. |
Vedi anche: L'essere
umano come valore centrale, Non violenza
attiva, Tolleranza attiva e non-discriminazione,
Proprieta' partecipata dei lavoratori,
Democrazia reale
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