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3. Tolleranza attiva e non-discriminazione
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Lottare per i diritti delle minoranze
significa lottare per i diritti di tutti gli esseri umani.
La discriminazione può sembrare ormai una cosa superata del
passato, mentre invece i diritti e le opportunità delle minoranze
etniche, culturali, religiose ed economiche sono minacciati ogni giorno
di più e riappaiono con forza le voci della discriminazione
dettate da sentimenti distruttivi quali la paura e la disperazione.
Per noi esistono solo esseri umani e nessuna differenza di nazionalità,
età, genere, cultura, ideologia, preferenza sessuale, confessione
religiosa, condizione economica, ecc., è essenziale. Queste
sono tutte differenze secondarie (molte sono casuali), rispetto all'essenza
di ogni essere umano, la sua libertà.
Propugniamo il riconoscimento ed il rispetto delle diversità
personali e culturali considerandole una ricchezza. Affermiamo la
libertà di idee e credenze.
Reclamiamo uguaglianza di diritti ma anche, e soprattutto, identiche
opportunità per tutti.
Ci sono dei diritti che appartengono all'essere umano per il semplice
fatto di essere nato, quali la Salute, l'Educazione, la casa, il lavoro,
l'ozio, una vecchiaia protetta e molti altri, in numero maggiore di
quelli scritti nella Carta delle Nazioni Unite.
Il P.U. rifiuta ogni concezione in cui si attribuisce ad alcuni una
certa "natura" che li rende irrimediabilmente o definitivamente
inferiori o superiori Per tanto il P.U. non può accettare idee
che parlano di gente che serve come manodopera a basso costo, di sessi
che non possono raggiungere certi livelli intellettivi, di età
in cui la gente non sa cosa vuole, di supremazia culturale, ecc.
Concetti di questo tipo non creano altro che abissi di divisione tra
esseri umani.
Una delle forme della discriminazione politica è la restrizione
del diritto ad eleggere ed essere eletto.
Il P.U. incita a smascherare pubblicamente, in ogni occasione, la
discriminazione in ognuna delle sue manifestazioni, anche le meno
palesi.
Oggi la Tolleranza attiva è una condizione necessaria per la
sopravvivenza dell'umanità perché consente di realizzare
il dialogo tra culture e correnti diverse, sulla base del rispetto
reciproco e dell'uguaglianza dei diritti e delle opportunità.
Questa si esprime in un atteggiamento attento e rispettoso di una
persona, di un gruppo, di una istituzione o di una società.
Si manifesta con il desiderio di giungere alla reciproca comprensione
ed alla conciliazione di interessi ed opinioni divergenti per mezzo
della persuasione e delle trattative.
"Gli umanisti sono internazionalisti, aspirano ad una
nazione umana universale. Non desiderano un mondo uniforme bensì
multiforme: multiforme per etnie, lingue e costumi; multiforme per
paesi, regioni, località; multiforme per idee e aspirazioni;
multiforme per credenze, dove abbiano posto l'ateismo e la religiosità;
multiforme nel lavoro; multiforme nella creatività." |
Vedi anche: L'essere
umano come valore centrale, Non violenza
attiva, Tolleranza attiva e non-discriminazione,
Proprieta' partecipata dei lavoratori,
Democrazia reale
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